utente anonimo in Leggiamo il giornale
utente anonimo in Estonia, o dell'arte...
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Dopo un giorno di escursione a Tallinn, la sera torno al mio quartier generale di Tartu. Siccome avevo passato tutta la giornata a camminare e avevo avuto un pantagruelico pranzo tipico estone, volevo passare una serata tranquilla.
Allora mi siedo in un Pub, ordino una birra e uno snack e mi metto a leggere un libro. Dopo una mezz'oretta il pub si riempie (c'era musica dal vivo) e siccome ero seduto ad un tavolo abbastanza grande, ad un certo punto un gruppetto di indigeni mi chiede se possono sedersi al mio tavolo.
Accetto volentieri, visto che hanno tre femmine al seguito :D
Presentazioni di rito, di dove sei perche' sei qui cosa fai nella vita (e la combo milano/meeting di lavoro/scienziato suona ancora bene a queste latitudini) e vedo apparire la cameriera con il loro ordine. Una marea di birra, un liquore tipico di cui ho scordato il nome e una bottiglia di Jägermeister con 8 bicchieri da shots.
Finisco la mia cena prima di ingurgitare il primo "J", quando la band comincia a suonare. Cani, ma le ragazze vogliono ballare e siccome gli indigeni erano gia' schienati dal pre-pub (suppongo) tocca a me intrattenerle. Mi rendo ridicolo per bene, intervallando ogni pezzo con uno shot di "J". Dopo un po' una delle tre ragazze dice di dover andare a casa (meh), un'altra si eclissa a fumare mentre la terza si appiccica mica male.
Me la lavoro per benino tra un "J" e l'altro. Ad un certo punto vado educatamente in bagno, mi lavo le mani (al contrario degli indigeni, brrrrr) e quando torno la pulzella e' seduta sulla mia sedia. Mi fa cenno di sedermi sulle sue cosce ma le faccio notare che sarebbe piu' opportuno il contrario. Lei non si oppone, la musica continua, lei si dimena allegramente aumentando la temperatura locale nei miei pantaloni.
Non mi tiro indietro, afferro l'afferrabile, shots di "J" a profusione, lei comincia ad imboccarmi con gli snack che erano sul tavolo, gran mescolamento di fluidi. Al termine della seconda bottiglia di Jägermeister (oh yeah, a 4cl alla volta fate voi i conti di quanti bicchieri escono) faccio educatamente notare che sarebbe il caso di spostare il party da me. Lei annuisce, si alza, va dalla sua amica, confabulano per qualche secondo, alzano la testa e sorridono.
Lei fa due passi nella mia direzione, si ferma, cerca un appiglio, si accascia sul divanetto e ripropone tutto il cibo della serata, lo Jägermeister e probabilmente anche una parte dei suoi organi interni.
Da vero signore, mi alzo, pago il conto (la mia parte, eh), vado a salutare il gruppo e lei mi abbraccia, mormorando "Sorry". Eh, sapessi quanto spiace a me.
Parte zen della storia: almeno non mi ha vomitato sulla faccia mentre stava a smorzacandela.
18-1
Alberto Sordi, ve lo meritate. VE LO MERITATE!
"Sono le 17 e hai ancora un profumo splendido"

Lasciamo perdere numeri, lasciamo perdere gli exit poll, lasciamo perdere "che si doveva vincere con piu' scarto".
Ora tocca fare un governo e provare a migliorare questo paese. Forza.
Edit, a mente piu' fredda:
Non ho molto da dire, se non che non pensavo che saremmo stati determinanti. Pensavo che il voto all'estero sarebbe stato un plebiscito per la destra, pensavo agli emigranti che sulla scheda avrebbero cercato il simbolo della DC e non trovandolo avrebbero scelto Forza Italia, un nome sicuramente accattivante. E invece.
Invece all'estero c'e' gente che vede l'Italia da lontano, che non guarda la TV italiana, che non legge i giornali; c'e' gente che ha lasciato l'Italia volontariamente; c'e' gente che ha lasciato l'Italia perche' e' stata costretta. Ed e' questa gente che ha voluto dire la propria per liberarsi di quelli che ai loro occhi sono i responsabili dello scempio del paese che (bene o male) e' la loro patria.
Non ho voglia di fare quello con la valigia di cartone (del resto, io sono un emigrante un po' di plastica, senza andare troppo lontano basterebbe chiedere a mio padre, delle visite mediche come agli animali quando entro' in Svizzera negli anni '60, delle baracche di operai, dell'emarginazione) ma un fatto e' che forse quelle "menti brillanti" (tranquilli, io non mi ci metto) che sono state costrette ad andarsene dal Bel Paese perche' non avevano futuro o opportunita' si sono prese una piccola rivincita. O come piace pensare a me, a mettere una piccola pietra nella speranza che questo governo possa migliorare l'Italia per dare a tutti noi/loro la possibilita' di tornare e di rendere il paese terreno fertile per l'innovazione, la scienza e l'economia. Amen.
P.S.: Andando sul teNNico, volevo far notare che il centrodestra ha commesso un errore madornale nella circoscrizione estero. Vuoi per la fretta di far passare la legge elettorale, vuoi perche' non si aspettavano un esito di questo tipo, vuoi perche' hanno una lungimiranza politica volpina, non si sono accorti che all'estero non si votava col proporzionale, ma con collegi maggioritari uninominali. In italiano si riassume con "chi vince il collegio prende tutto": presentandosi con una sola lista, l'Unione ha raccolto il 45% (almeno) piu' o meno dappertutto, mentre la CdL si e' presentata come una miriade di liste e listine, che alla fine della fiera non hanno potuto contrastare i partiti di centrosinistra. Ecco spiegata la rilevanza dei voti esteri: fossero stati semplicemente aggregati ai voti italiani, non avrebbero cambiato in modo cosi' netto la geografia del Senato.
Sabato sushi party per 10 a casa mia. Questo e' il risultato di un pomeriggio di lavoro: valutando il mio tempo come zero, con 20 euro ho fatto un figurone. Non male :)
Fu uno zio d'America a fare avere al giovane Silvio Berlusconi la prima copia di Playboy. L'allora liceale, allievo di un istituto salesiano, metteva all'asta, nell'ora della ricreazione, il diritto "di passare dieci minuti da soli con la playmate del mese": se lo guadagnava chi offriva la migliore merendina.
Lo ha raccontato proprio il presidente del Consiglio italiano Silvio Berlusconi, incontrando al Congresso degli Stati Uniti la delegazione parlamentare italo-americana. Berlusconi ha chiuso l'aneddoto dicendo: "Ma eravamo lo stesso dei buoni cattolici".
Giuro che se non lo odiassi con tutte le mie forze mi starebbe persino simpatico.
Osx sul mio Athlon64X2. Inutile, ma bello.
Dopo "Asereje'" (2003?) e "E' Grossa" (2005) ho di nuovo la hitsingle dell'estate.
Non lamentatevi, bisogna cominciare adesso per arrivare a giugno al massimo dell'hype.
Quest'anno tocca ad un giovane cantautore bolognese, il magnifico Casto Immanuel con il suo singolo Bukkake.
C'e' poco da dire a proposito del magnifico, se non che unisce il tema dell'amore con un ritmo travolgente, ritornelli martellanti e liriche che lasciano il segno.
Scommettiamo che ho ragione anche stavolta?
"Il presidente del consiglio, per definizione, non puo' mentire" - Silvio Berlusconi